
Titolo: Per il Trono
Autore: Hannah Whitten
Editore: Mondadori
Data Uscita: 19 marzo 2024
Ebook: 12.99
Prezzo: 24.00
Trama
Red e il lupo sono riusciti a contenere la minaccia dei Cinque Re, ma a caro prezzo. L’amata sorella di Red, Neve, la Prima Figlia, si è persa nelle Terre d’Ombra, un regno capovolto in cui i feroci dèi della leggenda sono rimasti intrappolati per secoli dopo che i Re hanno preso il potere. Ma Neve ha un alleato, anche se è uno con cui preferirebbe non dover mai più avere a che fare: il re ribelle Solmir. Solmir è determinato a porre fine alle Terre d’Ombra e crede che aiutare Neve possa essere la chiave per distruggerle. Ma per ottenere il loro scopo, i due dovranno intraprendere un viaggio attraverso un luogo pericoloso, fino a giungere al misterioso Albero del Cuore, e reclamare infine per sé gli arcani poteri degli dèi.
Recensione
Mi sento vuota. Ogni volta che finisco un libro provo un pizzico di malinconia, ma quando si tratta della conclusione di una dilogia, la sensazione è diversa. È come dire addio a qualcuno che hai imparato a conoscere davvero, pagina dopo pagina. Ed è esattamente ciò che mi è successo con Per il trono di Hannah Whitten.
Ho atteso più di un anno per avere questo libro tra le mani, e adesso che l’ho finito mi ritrovo con quella strana voglia di poterlo dimenticare solo per avere il privilegio di rileggerlo come se fosse la prima volta. C’è qualcosa di struggente nel rendersi conto che la storia è giunta al termine, che i personaggi che hai seguito così a lungo — Neve, Red, Eammon, Solmir e tutti gli altri — ora esistono solo nei ricordi che ti hanno lasciato.
Whitten ha uno stile che cresce con la storia stessa: cupo, evocativo, a tratti poetico. Le sue parole sanno scavare a fondo, intrecciando luce e ombra in un equilibrio delicato che tiene incollati fino all’ultima riga. Per il trono non è solo una conclusione, ma una celebrazione della resilienza, dell’amore e della dualità che abita in ognuno dei suoi personaggi.
So che mi mancheranno. Le loro voci, i silenzi carichi di significato, le scelte difficili e le speranze fragili. Ma, per non demoralizzarmi, passerò subito al prossimo libro. Perché restare troppo a lungo in questo tipo di vuoto è pericoloso: rischia di farti restare ancorata in un mondo che ormai si è chiuso.
Eppure, è proprio questa la magia dei libri che lasciano il segno: finiscono, ma non smettono mai davvero di vivere dentro di noi.