
Titolo: Scythe & Sparrow
Autore: Brynne Weaver
Editore: Mondadori
Data Uscita: 18 novembre 2025
Ebook: 9.99
Prezzo: 17.00
Trama
Dopo una delusione d’amore e una brillante carriera da chirurgo andata in fumo, Fionn Kane si è rifugiato in una piccola città del Nebraska, lontano dal “circo” di Boston. Poi però arriva il circo vero. Rose Evans si esibisce sulla sua motocicletta con il Silveria Circus. Un lavoro che le consente, tra l’altro, di dedicarsi a tempo perso a qualche omicidio. Quando rimane accidentalmente ferita, si ritrova bloccata in Nebraska, nella casa di un adorabile dottorino. Solo che non tutti i cuori spezzati si possono ricucire. E più stai ferma in un posto, più i fantasmi del passato si fanno vivi.
Recensione
Questo libro si dimostra assolutamente all’altezza dei due volumi precedenti, confermando la capacità di Brynne Weaver di costruire storie dark che riescono a essere disturbanti, ironiche e sorprendentemente emotive allo stesso tempo.
Fionn è stata una rivelazione. Tra i fratelli Kane si è dimostrato il più dolce, leale e disposto al sacrificio, capace di mettere tutto in secondo piano pur di proteggere Rose. La sua devozione non è mai soffocante, ma nasce da una scelta consapevole, rendendolo un personaggio incredibilmente umano nonostante il contesto oscuro in cui si muove.
Rose, dal canto suo, è una protagonista molto diversa da Lark e Sloan, ed è proprio questo a renderla interessante. È più metodica, più silenziosa, e decisamente più letale quando si parla di veleni, tanto da ricordare una Giulia Tofana moderna. Tuttavia, quando è costretta a sporcarsi le mani direttamente, emerge la sua inesperienza fisica, rendendola vulnerabile in modo realistico. In più di un occasione ho pensato che Sloan e Lark dovrebbero seriamente iscriverla a un corso accelerato di autodifesa.
Uno degli aspetti che ho apprezzato di più è stato il modo in cui Rose viene accolta immediatamente nella cerchia: non ci sono inutili diffidenze forzate o dinamiche ripetitive. L’integrazione è naturale, coerente con ciò che questi personaggi rappresentano, e contribuisce a rafforzare il senso di famiglia deviata che è uno dei punti di forza della serie.
La scrittura dell’autrice rimane scorrevole, tagliente e capace di bilanciare momenti dark, ironia e introspezione senza perdere ritmo. Scythe & Sparrow non solo chiude (o consolida) il percorso della trilogia, ma lo fa mantenendo coerenza e identità.
L’unico vero rammarico? Non poter ancora leggere la novella tradotta. Perché, arrivata a questo punto, è impossibile non voler restare ancora un po’ con questi personaggi.
Una serie che consiglio senza esitazioni a chi ama i dark romance fuori dagli schemi, con protagonisti moralmente discutibili ma emotivamente irresistibili