
Titolo: Butcher & Blackbird
Autore: Brynne Weaver
Editore: Mondadori
Data Uscita: 29 ottobre 2024
Ebook: 8.99
Prezzo: 16.00
Trama
Anche i serial killer hanno bisogno di un amico. Ogni gioco ha il suo vincitore. Sloane e Rowan sono due serial killer a caccia di serial killer. Si conoscono da anni, e trovano riflessa la stessa anima nera come la pece l’uno negli occhi dell’altra. Si capiscono al volo, insomma. Sono amici, ma rivali. Dalle piccole cittadine della Virginia alla sofisticata California, dai sobborghi di Boston ai campi del Texas, ogni anno si incontrano per misurarsi con i peggiori mostri del Paese. Quando finalmente l’attrazione a lungo sopita esplode e scocca la scintilla, il romance si tinge di sfumature horror. Perché Sloane e Rowan hanno seminato dietro di loro una cruenta scia di fantasmi pronti a reclamare vendetta. Riusciranno a uscire in tempo da questo gioco mortale?
Recensione
È stata una sorprendente rivelazione.
Di solito non leggo dark romance: non è un genere che cerco attivamente e raramente mi incuriosisce davvero. Eppure, questo libro è riuscito a ribaltare completamente le mie aspettative.
Da amante del crime, mi sono avvicinata alla storia attratta soprattutto dal concept: due serial killer, Sloane e Rowan, che danno la caccia ad altri serial killer. Ero mentalmente pronta a un finale cupo, probabilmente tragico, con arresti, rivelazioni o punizioni inevitabili. Invece no: questo libro è, prima di tutto, una storia d’amore. Distorta, sanguinosa, sopra le righe… ma sorprendentemente romantica.
Sloane è una vera forza della natura. In un panorama narrativo dove le serial killer donne sono ancora poche, lei spicca immediatamente per carisma, intelligenza e spietatezza. È un personaggio che domina la scena e che non chiede mai il permesso di esistere. L’unico mistero che mi è rimasto addosso riguarda la sua “vita normale”: continuo a chiedermi cosa faccia di mestiere quando non è impegnata a eliminare gente moralmente peggiore di lei… e ammetto che questa curiosità mi ha solo fatto apprezzare di più il personaggio.
Rowan, dal canto suo, mi ha colta totalmente di sorpresa. Cuoco di professione, temevo sinceramente che la cucina e l’omicidio si sarebbero intrecciati in modi… poco digeribili. Invece no (per fortuna). Rowan non è quel tipo di serial killer. Anzi, è probabilmente uno degli elementi più riusciti del libro: ironico, inquietante quanto basta e protagonista di una scena di cannibalismo accidentale tanto assurda quanto memorabile, che riesce a essere disturbante e divertente allo stesso tempo.
Il rapporto tra Sloane e Rowan funziona perché è costruito sulla complicità, sull’accettazione totale dell’oscurità dell’altro e su un equilibrio che non cerca mai di “redimere” nessuno. Non c’è moralismo, non c’è giustificazione: solo due persone profondamente sbagliate che si trovano e scelgono di restare.
Consiglierei questo libro? Assolutamente sì, soprattutto a chi pensa di non amare il dark romance.
Lo rileggerei? Senza alcun dubbio.
È una lettura fuori dagli schemi, irriverente, violenta ma anche sorprendentemente tenera, che dimostra come anche nel buio più totale possa nascere qualcosa di autentico… purché si sia pronti ad accettare il sangue insieme ai sentimenti