Iniziò tutto il 1740, con la costruzione della casa, sotto la supervisione dell’architetto William Kent, terminata nei primi anni XIX secolo.
Esistono varie leggende sulla casa, ma la maggior parte si concentrano nella soffitta dove si dice sia infestata dallo spirito di una giovane donna suicida. Si dice che si sia lanciata da una finestra dell’ultimo piano dopo essere stata abusata da suo zio. Lo spirito dovrebbe avere la forma di una nebbia marrone, anche se a volte è stata vista come una figura bianca.
Un’altra versione della leggenda afferma di un giovane che fu chiuso nella soffitta, alimentato attraverso il buco di una serratura, finché non impazzì e morì.
Un’altra storia afferma che la soffitta è infestata dal fantasma di una bambina che è stata uccisa lì da un sadico servitore.
Il primo ad accorgersi degli strani rumori provenire dai piani alti ali fu George Canning, primo ministro inglese, che visse nella casa più infestata di Londra fino alla sua morte, nel 1827.
Un resoconto dettagliato delle infestazioni lo abbiano nel 1840. Robert Warboys, non credeva alle voci riguardo alla casa così, scommise di dormire da solo nella camera al secondo piano. Poco dopo la mezzanotte, il proprietario entrò nella casa, richiamato dalle urla. Quando entrò, trovò il ragazzo terrorizzato. Robert non seppe mai spiegare cosa accadde quella notte.
Dal 1859 fino all’inizio degli anni 1870, Thomas Myers, che si diceva fosse stato rifiutato dalla sua fidanzata, visse nella casa. Si diceva si fosse chiuso dentro e lentamente impazzì fino alla sua morte all’età di 76 anni.
Nel 1872, Lord Gerge Lyttelton, un uomo sfrontato, pensò bene di fare la stessa scommessa di Warboys. Anche lui uscì terrorizzato dall’abitazione, raccontando di una strana e inquietante presenza che si aggirava, nel buio, all’ultimo piano.
Nel 1879, una cameriera, su ordine del nuovo proprietario, dispose alla domestica di pulire la stanza in soffitta. Poco dopo, si sentirono delle urla disperate. La famiglia, accorsa, la trovarono in preda al panico mentre ripeteva “non lasciate che mi tocchi”: Fu mandata in manicomio dove morì il giorno dopo. La stanza di cui si stava occupando la domestica doveva ospitare il capitano Kentfield e nonostante lo spiacevole episodio il capitano volle dormire nella camera ma, la mattina dopo, fu trovato disteso sul pavimento con la faccia contorta dal terrore.

Nel 1887 due marinai, Edward Blunden e Robert Martin, in cerca di un posto per passare la notte, irruppero nella casa. Accesero un fuoco nella camera all’ultimo piano per poi addormentarsi. Furono svegliati da alcuni scricchioli. Martin fuggì dalla casa, in seguito affermerà di aver visto il fantasma di Meyers avvicinarsi a loro in modo aggressivo. Quando ritornò nella casa con un ufficiale della polizia, Blunden era sparito, fu ritrovato in seguito morto in cantina. Ad oggi la casa è stata acquistata da Maggs Bros, una società di rivenditori di libri antichi, ma la polizia, ha vietato di utilizzare le stanze più in alto.
